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Buono come il pane

DSCN0278Solo a guardarlo il pane fa venire la voglia di morderlo e gustarlo, è un alimento base che gode del rispetto di tutti. Per fare il pane infatti ci vuole il saper fare, lo si può constatare mangiando il buon pane preparato dal fornaio, peccato che anche questo prodotto, essenziale per la nostra alimentazione, sia diventato nel corso degli anni molto costoso perciò ci si volge all’acquisto anche di pani più economici. Si notano le scelte dei consumatori verso il pane confezionato a lunga conservazione.

Il pane lo si trovava anche nelle prime pappine, adatte ai bambini piccini prima della dentizione. Nel Veneto questa pappina viene detta “panà” si prepara con pane raffermo a pezzetti, acqua a coprire bene, un pezzetto di foglia di alloro, o di sedano, un pizzico di sale. Si cuoce adagio, adagio coperto fino a che la pappa assume una bella omogeneità. Versata nel piatto fondo si condisce con un cucchiaino di olio d’oliva.

La panà della nonna che ho potuto osservare quando la preparava per sé stessa, era composta da: un paio di mestoli di brodo caldo, circa un etto di pane raffermo fatto bollire coperto per circa 15 minuti. A fuoco spento aggiungeva 1 cucchiaio di formaggio grattugiato, scocciava dentro 1 uovo e qualche goccia d’olio, poco sale solo se necessario.

Curiosità: la prima scuola per panettieri? Venne creata a Roma al tempo dell’Imperatore Traiano (43-117 d.c.)

 

 

 

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