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A tavola con la tradizione

febbraio 9, 2018 by luisellafaggioli in blog, Piatti unici, varie with 0 Comments

WP_20180209_11_35_44_Pro 2A Verona, non c’è dubbio, il piatto in tavola per oggi “venerdì gnocolar” è gnocchi di patate conditi a piacere con ricco sugo al pomodoro o burro e salvia in alternativa.  La maschera che più li rappresenta è quella di “Papà del gnoco” che in questi giorni si è fatto vedere nel suo costume tradizionale, in visita dai più piccoli nelle scuole primarie e materne con il suo regale scettro: grande forchetta con gnocco gigante.

 

 

La collana smarrita

DSCN0482Venezia memorabile, chi l’ha vista una volta non la dimentica più.

E’ così che una straripante folla desidera partecipare alle sue feste, particolarmente belle in questo periodo di Carnevale  con le sfilate di persone in costumi storici e in Canal Grande con imbarcazioni speciali. Quest’anno per il tradizionale volo dell’Angelo che dà l’avvio al Carnevale, gli accessi a Piazza S. Marco sono stati ridotti a circa 20.000 presenze, per consentire maggior sicurezza e controllo. Tutto comunque si è svolto piacevolmente complice una giornata di sole insperata per questa stagione invernale.

I costumi storici, indossati dalle maschere ed i loro gioielli mi hanno fatto ricordare un episodio, raccontato dall’autore nel libro Il Gusto di Vivere, in cui una principessa, mentre si recava a bordo di un motoscafo ad una serata di festa, appoggiata a babordo dell’imbarcazione nelle vicinanze di S. Benedetto, cito dal libro:

“sentì che la collana tempestata di gemme le scivolava dal décolleté. Diede un grido, ma troppo tardi. Il monile si era inabissati nella laguna. Il gioiello era assicurato per un milione e mezzo  e la compagnia assicuratrice, prima di rassegnarsi a pagare il premio, fece accuratamente frugare il fondo limaccioso del Canalazzo da una squadra di palombari. Invano: la collana della principessa non fu ritrovata.”

Lo smarrimento della collana avvenne nell’estate del 37.

Naturalmente la collana nella foto non è quella della principessa, è invece la mia confezionata a mano (hobby) con semplici perline.

Nota: Il Gusto di Vivere -Giancarlo Fusco- ed Laterza

Momento relax

gennaio 24, 2018 by luisellafaggioli in blog, Curiosità, natura, varie with 0 Comments

DSCN0480Spiegare come fare un buon caffè, o meglio come si prepara, sarebbe un’impresa dato che ogni luogo permette una diversa preparazione; la mia generazione che ha conosciuto la caffettiera alla moda italiana con la “cuccumella” o “napoletana” per meglio identificarla, quella che si capovolge e fa passare il liquido bollente attraverso la polvere di caffè, ha visto anche il veloce passaggio alla Moka.

Oggi con i modelli più avanzati frutto dell’evoluzione tecnologica è permesso di preparare in casa, come al bar, il caffè espresso, chiamato così perché si prepara al momento su “espressa” richiesta della persona.

Torno alla Moka quando mi appresto a preparare il dolce Tiramisù. Per avere la quantità di liquido sufficiente a rigirarvi dentro i biscotti savoiardi, devo far salire per due volte il caffè nella caffettiera da 6 tazze, mentre lo verso per zuccherarlo l’aroma si sprigiona e regala un profumo esotico perfetto per il momento relax.

 

Curiosità: la famiglia alla quale appartiene la pianta del caffè (coffea arabical) è quella della Rubiacee ed è la stessa alla quale appartiene anche la pianta di Gardenia.

 

 

Feste da ristorare

gennaio 10, 2018 by luisellafaggioli in dolci e frutta, frutta, varie with 0 Comments

WP_20180108_19_25_50_Pro 1Dopo le tavole imbandite delle festività appena trascorse, si può sentire la necessità di ristabilire un po’ il fisico perciò se nella nostra dispensa troviamo delle belle mele traiamo pure profitto dal recupero di ricette antiche e, cuociamole in forno incidendole prima in superficie con taglio a croce, inserendo un chiodo di garofano e un cucchiaino di zucchero.

Possiamo anche farcire le mele, sbucciandole e togliendo il torsolo con l’apposito utensile, inserendo poi, nello spazio centrale allargato, un cucchiaio di composto fatto con: burro ammorbidito unito a qualche amaretto sbriciolato e un po’ di rum.

Entrambe le versioni hanno bisogno, per la cottura, di circa un’ora in forno a 160 gradi.

 

 

 

Desiderio di frutta in tavola

gennaio 2, 2018 by luisellafaggioli in blog, Curiosità, frutta, varie with 0 Comments

S6302789Ancora qualche giorno e poi le feste saranno riposte come ogni anno: i figli torneranno alle loro lezioni a scuola ed anche parenti ed amici riprenderanno la loro vita al lavoro dopo una breve assenza.

Anche dal punto di vista alimentare può essere che ognuno di noi abbia abbondato, durante le feste, in cibi che di solito non gli sono abituali perciò ben venga, in questo periodo, una fase di frutti in tavola di stagione oppure portati da regioni a clima tropicale come il frutto dell’ananasso molto gradevole al gusto, in attesa dei nostri meloni estivi e delle susine dolci e sugose maturate al sole.

A proposito del susino cito una curiosità: il suo nome deriva da Susa, nome di una città della Persia, in quanto originario dell’Asia occidentale.

 

Se passa la voglia …

dicembre 19, 2017 by luisellafaggioli in blog, riflessioni, varie with 0 Comments

WP_20171219_11_19_29_ProMai come in questo intervallo di tempo verso le prossime festività ho sentito scemare la voglia di darmi da fare per preparare il pranzo tradizionale. Sarà il dubbioso compito di far combinare i gusti delle attuali mode alimentari le quali, escludono molti ingredienti della consueta cucina familiare rendendo più ricercato il modo utile ad ottenere piatti saporiti? Non lo so, forse non piacciono più i buoni passatelli in brodo di gallina, il cotechino con crauti, lenticchie, salsa verde, ecc., ecc.?

C’era una frase scherzosa che mio padre usava dire quando giungeva a tavola qualcuno di imprevisto e non c’era stato modo di sapere prima cosa preparare, diceva in dialetto veneto: – faghe du’ ovi ! – ovvero: prepara due uova, ma oggi anche le due uova non vanno più di moda.

Auguri di Buone Feste!

Spicchi d’aglio: mettiamoli anche in vaso

WP_20171209_14_35_15_Pro 1Se abbiamo degli spicchi d’aglio conservati in cucina che manifestano il bisogno della terra, possiamo interrarne qualcuno anche in vaso dato che ci troviamo ancora in periodo buono per farlo, dopo il 10 dicembre sarebbe tardi e bisognerebbe aspettare febbraio.

Pur con le festività incombenti non ci possiamo dimenticare della primavera, ce la ricorda l’aglio i cui bulbilli stanno germogliando; li separiamo uno ad uno, lasciando da parte quello centrale e li interriamo con le mani ponendoli ad una profondità di circa 4 cm con l’estremità superiore  rivolta verso l’alto, ricoprendoli con la terra senza bagnarli e lasciando pure il vaso all’aperto come fosse un vaso con bulbi di tulipano, basterà qualche foglia a protezione.

 

Sorprese dal ghiaccio

dicembre 1, 2017 by luisellafaggioli in blog, Curiosità, natura, varie with 0 Comments

WP_20171127_11_12_10_ProE’ indubbio, osservando il ghiaccio mattutino formatosi in queste ultime nottate che si possa prevedere, a breve, un inverno di gelo.

Fra non molto ci saranno anche le pause scolastiche di Natale; alcuni nonni avranno per qualche giorno presenti i nipoti in vacanza; si può fare, anche se fa freddo, qualche magia a costo zero che li stupirà, semplicemente usando un soffiatore per bolle di sapone a cerchio ed  il composto relativo, portandosi all’esterno in un giorno senza vento, ma freddo. Il freddo intenso è necessario per far congelare del tutto la bolla che andrà soffiata molto lentamente e tenuta ferma più possibile nel soffiatore a cerchio e portata ad una discreta dimensione. Si vedrà lentamente il formarsi di una bellissima sfera di ghiaccio che sembrerà delicato cristallo.

Più che un gioco sarà per loro un esperimento “ghiacciato” da ricordare!

Un blu troppo profondo?

novembre 23, 2017 by luisellafaggioli in blog, riflessioni, varie with 0 Comments

WP_20171123_15_35_36_ProMi chiedo se gli abissi del mare siano ancora troppo profondi per poter essere vinti; quei giovani sommergibilisti imbarcati sul sottomarino della Marina argentina sono tutt’ora nascosti dalle insidie dell’oceano e le notizie che si susseguono dicono che vi sono molte difficoltà nelle ricerche. Si nutrono anche perplessità sulla anomalia idroacustica percepita, ultimamente durante le ricerche, tanto che stanno per crollare le speranze per le 44 persone a bordo del sommergibile.

Il sottomarino militare scomparso ha un nome ARA SAN JUAN ed ha perso i contatti nell’Atlantico meridionale, è molto difficile accettare il fatto che il sommergibile sia scomparso nel nulla, ma la speranza è, ancora per pochi giorni, di poter  superare le difficoltà tecniche per il ritrovamento e salvare tutto l’equipaggio.

 

 

Ragazze imparate a fare le idrauliche!

DSCN0467Chi non ha avuto in qualche circostanza un pavimento allagato, alzi la mano!

In ogni occasione dove sia richiesta l’opera di un idraulico mi sono chiesta come mai noi donne, me compresa, non abbiamo ancora pensato ad interessarci di questa vasta “scienza”. A questo scopo ho fatto una piccola indagine di zona ed ho appreso che nel corso di sessantanni solo una donna ha provato a cimentarsi in questa attività.

Forza ragazze! Lo spazio con ampio margine c’è.