Che Bon! Che Bon!
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Stringhe tigrate

luglio 29, 2018 by luisellafaggioli in blog, natura, primi piatti with 0 Comments

WP_20180729_11_56_03_Pro 2Anche la tigre, essendo considerata regina della giungla, ha la sua giornata mondiale oggi 29 luglio, non lo sapevo!

In omaggio a questo grande mammifero il quale pare essere anch’esso, come molti altri animali della giungla,  a rischio di estinzione, ho preparato un primo piatto con le mie stringhe tigrate che non piacerebbero certamente alla tigre, animale carnivoro, essendo composte da farina, uova, sale, cacao amaro, condite poi con panna da cucina e neve di parmigiano, ma la ricordano nei colori.

La tigre già così famosa per essere un mammifero carnivoro dalla potenza simbolica con i suoi temibili canini lunghi 10 cm,  non ha certo bisogno di aggettivi supplementari, ma nonostante la sua pericolosità, rimane un animale la cui bellezza  affascina.

 

 

Elogio della pasta italiana

WP_20180712_12_28_05_ProC’è voluto un secolo dopo Marco Polo perché in Italia e, solo per le famiglie più agiate, la pasta divenisse un alimento di consumo.

Dal 1400, nelle zone intorno a Napoli, dove produzione del grano duro, clima, venti caldi del Vesuvio e brezze marine fanno ottenere della pasta un prodotto perfetto. Non è un caso quindi che gli spaghetti siano divenuti famosi in tutta Europa, piacciono: la nostra pasta è buonissima!

Pare che adesso, anche chi prima vietava di mangiare una porzione di pasta serale, ora faccia un po’ marcia indietro permettendola, sempre però con l’attenzione ai centimetri del nostro giro vita che deve essere conforme alle regole per rimanere in buona salute.

 

Nota: Se posso pescare nei ricordi: negli scorsi anni cinquanta, un buon piatto di pastasciutta era il menù di tante persone italiane “magrissime”!

Irresistibile girasole

luglio 19, 2018 by luisellafaggioli in blog, Fritti, natura with 0 Comments

WP_20180718_10_56_26_Pro 2Anche seminati in vaso, i girasoli, in questi giorni, hanno prodotto una bella infiorescenza sulla quale gli insetti fanno incetta di polline. Resi famosi dal pittore Vincente Van Gogh che ne ha dipinto quattro versioni con colori diversi, essi sono fiori molto ammirati che ispirano auspici positivi e danno note di allegria, vivacità,  hanno perfino un comportamento legati come sono a seguire il sole nel percorso da est a ovest. I numerosi fiori di cui è composta l’infiorescenza, a maturazione, darà origine ai “semi di girasole”.

La premessa era d’obbligo per arrivare anche a riconoscere ai semi di questo fiore un utilizzo molto conosciuto come olio di girasole, il quale leggo su descrizioni, essere molto ricco di acidi grassi polinsaturi, acido linoleico e vitamina E.

Bisogna però fare attenzione nelle fritture nello scegliere l’olio più adatto, questa considerazione per dire che il punto di fumo dell’olio di semi di girasole è inferiore a 130°C, mentre quello dell’olio d’oliva si assesta intorno ai 190°C., quello di arachide a 180°C,quello di mais a 160°C.

 

N.B. i dati sul punto di fumo degli oli sono riportati sull’opuscolo campagna “Sai quel che mangi, qualità e benessere a tavola” – Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Metamorfosi

giugno 21, 2018 by luisellafaggioli in blog, Curiosità, natura, varie with 0 Comments

DSCN0511Oggi la stagione dà inizio all’estate ed allo stridio delle prime cicale.

Pur trovandoci in zona settentrionale d’Italia abbiamo, in questi giorni, la possibilità di osservare su qualche ramo d’olivo l’Esuvia (involucro ninfale) delle cicale che si sono diffuse anche qui. Personalmente non avevo avuto fino ad oggi l’occasione di vederne uno dal vero. Approfondendo l’argomento ho imparato che si tratta dell’involucro ninfale degli insetti giovani i quali giunti alla maturità emergono dal terreno, dove erano rimasti in forma larvale alcuni anni. Arrampicandosi, in quanto ancora sprovvisti di ali, si posizionano sui rami per iniziare la muta e trasformarsi in cicala,  bastano però poche ore per incominciare a volare.

Solo i maschi di questo insetto così particolare hanno l’organo stridulatore sotto l’addome perciò, una volta tanto, non sono le femmine ma loro che, specialmente nelle ore più calde, ci stordiscono con il loro frinire!

Quando a scuola si portavano i fiordalisi

giugno 10, 2018 by luisellafaggioli in blog, riflessioni, varie with 0 Comments

DSCN0174Sarà perché è  un fiore spontaneo, sarà perché cresce nei campi di grano, fatto sì che il fiordaliso, con il suo bel colore azzurro, è stato sempre uno tra i miei fiori preferiti.

Alla cronaca degli ultimi giorni che riporta di un’altra insegnante oggetto di “manate” per aver dato un brutto voto all’allievo-studente… non ci si può che dispiacere, rattristandosi del fatto che sono ormai lontanissimi i tempi in cui alle insegnanti si portavano fiori, come appunto i fiordalisi!

 

Gli ottoni con il cuore

 

 

 

DSCN0497Un pezzo di musica da ripescare per il periodo della imminente estate, un’idea d’ottone.

Nessun tormentone canoro, ma “Il silenzio” suonato ed interpretato da Nini Rosso che a suo tempo fu premiato con il premio “Tromba d’Oro”, nella sua personalissima esecuzione, da riascoltare anche se di molti anni fa.

 

Lo zenzero

maggio 21, 2018 by luisellafaggioli in blog, natura, varie with 0 Comments

DSCN0493Lo zenzero ovvero Zingiger officinalis è diventato ormai uno degli ingredienti presenti nelle pietanze divulgate dai tanti chef che ci insegnano come utilizzarlo.

La mia curiosità però anziché in cucina, si è rivolta verso la scoperta della pianta in sé, così in autunno ho provato ad interrare, non troppo profondamente in un vaso, una bella radice di zenzero, l’ho collocata in zona abbastanza luminosa, ricoprendo il vaso con un nylon bucherellato. Ogni tanto mi sono ricordata di  bagnare appena la superficie della radice. Verso la fine dell’inverno già si vedevano i primi segni di germoglio ed ora le foglie sono divenute abbastanza alte da consentirmi di fotografarle per far vedere come si è sviluppata la pianta.

Buona l’intenzione dei nostri coltivatori di cominciare a produrre anche in Italia questa prodotto che oggi va tanto di moda, sia per le sue proprietà digestive che antinfiammatorie, come anche in campo cosmetico. Attualmente la sua importazione si aggira sul 75% prevalentemente dai paesi asiatici.

Sono certa che ben presto avremo lo zenzero mediterraneo!

 

 

 

Perdere la bussola

WP_20180506_15_43_59_Pro 1Un detto veneto recita:  la pianta la sé indrissa fin da piccola  = (la pianta si raddrizza da quando è piccola) e così, al pari ciò vale per i bambini che sin da piccoli dovrebbero apprendere i primi insegnamenti sul modo di comportarsi, di vivere, ecc.

Gli ultimi fatti riferiti dalla cronaca, mostrati anche in video circa gli avvenimenti scabrosi avvenuti in una scuola e/o istituto, non ci possono lasciare indifferenti o insensibili al problema.  Abbiamo ascoltate e lette a questo proposito, analisi copiose espresse da esperti: educatori e sociologi i quali, pur ammettendo che si tratta di casi isolati, sono concordi nel dire che c’è un malessere nel rapporto studenti-insegnanti.

Troppo veloce il cambiamento della società nel suo complesso ed anche la scuola, come le famiglie, faticosamente non riescono a stare al passo con le esigenze nuove dei giovani i quali, carenti a volte di timonieri preparati, perdono la bussola.

Per estensione, come è necessario nell’arte del navigare, il mezzo sta nell’applicare la disciplina, la diligenza e nel trasmettere, ai giovani soprattutto, il buon uso del sapere inoltre, cosa non da poco, mettere in atto la stima reciproca delle persone.

Un mare di fiori di Robinia

maggio 2, 2018 by luisellafaggioli in blog, Fritti, natura, varie with 0 Comments

WP_20180429_10_49_55_ProUn mare di fiori, regalo delle piante di Robinia, molto diffuse in Italia ed in piena fioritura, regalo della natura da utilizzare subito.

Tra le mie ricette si possono trovare pubblicati come: fiori di Robinia fritti.

Buoni appetitosi, facili da preparare ed anche economici i fiori in tavola!

 

 

A tavola col cibo dorato

aprile 20, 2018 by luisellafaggioli in blog, natura, riflessioni, varie with 0 Comments

DSCN0492Allegrezza in tavola, quando arrivano le patatine fritte, belle, buone, dorate, ma ora, studiosi, ci avvisano di avere prudenza, c’è una sostanza o meglio un composto chimico che si forma durante la cottura ad alte temperature, ha un nome da tenere a mente: acrilammide. Quando gusteremo una porzione di patatine fritte o fritti in generale, cotture alla griglia bruciacchiate, biscotti croccanti, ecc. dovremo ricordare questa sostanza come fattore di rischio.

Gli studi sulla sua pericolosità finora sono stati condotti su ratti mentre bisogna ancora attendere quelli sull’uomo.

In America, è stata riscontrata questa sostanza nel caffè che, per gli americani, ha una preparazione ben diversa dal nostro caffè espresso. Il loro caffè è molto lungo con passaggio dell’acqua calda continuato lungamente sulla polvere di caffè, sicché consente che sia estratta più acrilammide. Sulla loro bevanda di caffè ne è stato indicato il pericolo in etichetta.

Che dire, anche nella nostra semplice cucina di casa, facciamo attenzione alle cotture, rispettiamo tempi e temperature nei fritti e le quantità, staremo a tavola sempre in allegrezza.