Le Perle di Murano “come moneta”

Vi è stato un tempo in cui Murano era segnalata per accademie letterarie, per lavori d’arte, di pittura e d’architettura. Era luogo di lavoro e studio considerata come la Versailles di Venezia, molto diversa però alla Versailles di Parigi, luogo dedicato allora ai divertimenti del Re e della corte. I magnifici lavori delle vetrerie: specchi, vetri soffiati, conterie, filigrane erano diffuse nel mondo. Le perle o margarite di Murano, allora erano dette “conterie” perché adoperate come moneta presso vari popoli del mondo.

Sarebbe magnifico che l’arte vetraria e dei mosaici d’arte rivivesse in questa isoletta delle meraviglie che con tanta bellezza ha sue decorazioni perfino a Londra nella cattedrale di S. Paolo a Windsor e quelle dell’altare nell’abbazia di Westminster, etc.

Note dal libro Volere e Potere-Michele Lessona ed 1913

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