Sapone in gabbia, con creatività

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Forse sarà perché, fin dal tempo del dopoguerra, durante la mia infanzia, ho imparato ad avere cura di non buttare le cose finché sono servibili ed è in questa ottica che conservo i “finalini” delle varie saponette in uso e dei saponi da bucato essendo ancora utilizzabili.

Prendendo ago e filo grosso, confeziono un piccolo sacchettino, usando la retina dei limoni o di altro frutto, riempio la “gabbietta” con i pezzetti residui dei saponi e richiudo con un bel bordo stretto, Questo composto di saponi si scioglierà al bisogno, bagnandolo per lavare a mano con ottimi risultati.

Lo so, è una piccola cosa, nell’economia domestica della casa, ma anche questo piccolo risparmio fa parte della creatività della casalinghitudine.’

IL termine casalinghitudine è stato inventato ed usato per la prima volta dalla scrittrice Clara Sereni la quale ha intitolato il suo famoso romanzo autobiografico con questa parola nuova.

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