Nel tempo di “state a casa”

Nel periodo felice in cui i nipoti erano affidati alle mie cure, in età prescolare, avevo ideato per loro giochi di fantasia da fare in casa, durante le giornate piovose: dai raggi di protezione spazio, fatti con i fili di lana rossi (finti laser) da superare senza toccarli; al rifugio della foresta tra i vasi di piante per arrivare alla tendina improvvisata; al picnic sul tappeto con cibi semplici, ma il gioco più bello è stato: Riconosci l’artista? Anche il Prof. Sgarbi sarebbe contento del risultato di questo gioco: i bimbi, sistemate sul letto le schede dei dipinti, ascoltavano attenti di chi era l’opera e l’artista, per riconoscerla meglio, ripetuto il gioco 2-3 volte nel tempo essi riuscivano a riconoscerla. Un risultato magnifico per una mostra casalinga!

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