1855 procedeva tortuoso in Italia il virus del colera

Perfino nei libri di cucina troviamo aneddoti scabrosi di vite in pericolo.

Racconta l’Artusi, nel suo libro che nel 1855 il colera serpeggiava qua e là in qualche provincia d’Italia. Lui si trovava a Livorno ed un sabato, in una trattoria del posto chiese una minestra, gli servirono un minestrone. Dopo cena rientrò nell’alloggio presso la palazzina di un certo Domenici, ma durante la notte si sentì l’intestino sottosopra tanto da essere costretto ad un via vai continuo al bagno. Il mattino dopo, sentendosi esausto e “maledicendo il minestrone”, fu contento di ripartire subito per Firenze, appena in tempo perché il lunedì seppe che il Signor Domenici, ove lui si trovava, era morto per primo a Livorno dove era scoppiato il colera. Il minestrone forse lo aveva salvato liberandolo da tante scorie.

Anche negli anni 61-72 vi fu l’espansione del colera con avvicinamento all’Italia, in cui si ebbe un’epidemia nel 1973 (foto tratta dalla Enciclopedia Grolier)

Libro ricette di Pellegrino Artusi: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene – Edizioni Einaudi

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